
Il konjac è una pianta originaria dell’Asia, conosciuta soprattutto per la sua radice ricca di glucomannano, una fibra solubile naturale. Grazie al suo basso contenuto calorico, al basso indice glicemico e alla capacità di favorire il senso di sazietà, il konjac è spesso utilizzato in tante diete specifiche e in programmi di controllo del peso.
In questo articolo scoprirai cos’è il konjac, le sue proprietà nutrizionali, i possibili benefici e come usarlo in cucina.


Cos’è il konjac e utilizzi: una panoramica iniziale
Il konjac è:
- Una pianta asiatica coltivata per la sua radice ricca di glucomannano
- Una fonte di fibra solubile naturale ad alto potere saziante
- Un alimento a bassissimo contenuto calorico
- Un alimento naturalmente privo di glutine
- Caratterizzato da indice glicemico molto basso
Può essere utilizzato per:
- Ridurre l’apporto calorico dei pasti nelle diete ipocaloriche
- Sostituire pasta, riso o pane in regimi low-carb o chetogenici
- Aumentare il senso di sazietà grazie alla capacità del glucomannano di assorbire acqua
- Supportare il benessere intestinale nell’ambito di un’alimentazione equilibrata
- Contribuire al controllo della glicemia post-prandiale
Nei prossimi paragrafi andremo ad analizzare più nel dettaglio ogni singolo punto.
Cos’è il konjac
Partiamo da una definizione chiara: il konjac è una pianta erbacea appartenente alla specie Amorphophallus konjac, originaria delle zone del Giappone, della Cina e in generale del Sud-est asiatico, la cui radice tuberosa è commestibile e ampiamente utilizzata in alimentazione grazie al suo contenuto di glucomannano (una fibra solubile). Questa fibra è apprezzata per la sua capacità di assorbire acqua e formare nello stomaco un gel che aiuta a modulare l’appetito e favorire il senso di sazietà, oltre a supportare la digestione.
La radice di konjac viene trasformata in pasta di konjac o shirataki, alimenti a basso contenuto calorico che mantengono comunque un elevato potere saziante.

Proprietà del konjac
Il konjac possiede caratteristiche nutrizionali peculiari, che lo rendono decisamente interessante per chi segue una dieta equilibrata o con particolari restrizioni. Vediamone alcune.
- Contenuto di glucomannano: una fibra solubile naturale che favorisce il senso di sazietà e contribuisce alla regolarità intestinale.
- Assenza di glutine, il konjac è un alimento totalmente gluten free, il che lo rende adatto per chi soffre di questo tipo di intolleranza.
- Basso contenuto calorico: circa 10 kcal per 100 g di pasta di konjac/shirataki.
- Indice glicemico molto basso: il konjac è ideale per diete a basso contenuto di zuccheri e per chi soffre di diabete di tipo 2.
- Totale assenza di carboidrati: la pasta realizzata con il konjac è un tipo di pasta senza carboidrati. Ecco perché sono un alimento popolare nelle diete low-carb e nella dieta keto.
Benefici del konjac
Nell’ambito di una dieta equilibrata, il konjac può contribuire a:
- Favorire il senso di sazietà: la fibra di glucomannano assorbe acqua nello stomaco, rallentando la digestione.
- Controllare l’appetito e ridurre la voglia di spuntini poco salutari tra i pasti.
- Supportare il controllo del peso: inserito in diete ipocaloriche, il konjac può essere un valido alleato per chi desidera perdere peso senza ricorrere a soluzioni drastiche.
- Regolare la glicemia: il glucomannano rallenta l’assorbimento degli zuccheri, favorendo il controllo della glicemia post-prandiale.
- Regolare l’assorbimento di colesterolo e trigliceridi grazie alla formazione del gel
- Supportare la regolarità intestinale: il konjac contribuisce a migliorare il transito intestinale grazie alle fibre solubili che aumentano la consistenza delle feci
- Agire come prebiotico sostenendo l’eubiosi e l’equilibrio del microbiota intestinale
Il konjac fa dimagrire?
Il konjac non è un alimento “miracoloso”, ma il glucomannano presente all’interno può essere utile nelle diete ipocaloriche. Infatti, questa fibra solubile, se entra in contatto con una quantità significativa di acqua, la assorbe e forma una sorta di gel nello stomaco, che aumenta il volume del bolo e prolunga il senso di sazietà.
Se abbinato a un’alimentazione equilibrata e a uno stile di vita attivo, il konjac può aiutare a ridurre l’apporto calorico giornaliero e quindi promuovere una perdita di peso graduale e sostenibile nel tempo.
Differenze tra pasta di konjac e pasta tradizionale
La principale differenza tra la pasta di konjac e la pasta tradizionale riguarda il contenuto calorico e di carboidrati. Mentre 100 grammi di pasta di grano contengono circa 350 calorie e oltre 70 grammi di carboidrati, la pasta di konjac ha un ridottissimo contenuto di carboidrati e ha solo circa 10 calorie.
Anche la consistenza è diversa: il konjac è più gelatinoso, dal sapore neutro e assorbe facilmente i sapori dei condimenti, mentre la pasta tradizionale è più consistente e ha un sapore più marcato.
Il konjac nelle diete
Il konjac è un ingrediente versatile che si integra facilmente in diversi regimi alimentari grazie alle sue proprietà e alla sua versatilità.
Dieta chetogenica
Nella dieta chetogenica, caratterizzata da un apporto molto basso di carboidrati e un alto contenuto di grassi, il konjac rappresenta un eccellente sostituto della pasta, del riso e di altri alimenti ricchi di carboidrati. Grazie alla sua fibra solubile e al ridottissimo contenuto di carboidrati, può essere consumato senza compromettere lo stato di chetosi.
Dieta low-carb
Chi segue una dieta low-carb può beneficiare delle proprietà del konjac, poiché la fibra di glucomannano rallenta l’assorbimento dei carboidrati e contribuisce a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Il konjac può sostituire la pasta tradizionale, riducendo l’apporto calorico e di carboidrati complessivi del pasto.
Inoltre, favorisce il controllo dell’appetito, rendendo più facile evitare spuntini non programmati e supportando la transizione verso un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati senza rinunciare alla consistenza e al gusto dei piatti tradizionali.
Diete senza glutine
Il konjac è naturalmente privo di glutine, il che lo rende adatto a chi soffre di celiachia o segue un regime alimentare senza glutine. Può essere utilizzato per realizzare piatti simili alla pasta o ai noodles, senza la necessità di farine contenenti glutine, e la presenza del glucomannano contribuisce a conferire la giusta consistenza agli alimenti.
Come si usa il konjac in cucina: le proposte di Pesoforma
Ora che sai cos’è il konjac e le sue proprietà benefiche, non ti resta che scoprire come utilizzare questo ingrediente in cucina. Pesoforma ha tante proposte a base di konjac pensate per accompagnarti in un percorso alimentare equilibrato, senza rinunciare al gusto. Soluzioni pratiche, versatili e veloci da preparare, ideali per creare piatti leggeri, sazianti e ricchi di gusto in ogni momento della giornata.
1. Spaghetti Shirataki
Gli shirataki sono spaghetti tradizionali giapponesi ottenuti dalla radice di konjac, trasformata in una pasta gelatinosa a basso contenuto calorico. La produzione inizia con la radice pulita e macinata, da cui si estrae il glucomannano, la fibra solubile che conferisce agli shirataki la caratteristica consistenza elastica e gelatinosa. Successivamente, la polvere di konjac viene mescolata con acqua per formare dei filamenti o spaghetti sottili.
Prova gli Shirataki di Pesoforma: con sole 12 kcal per 100g di prodotto, sono facili da preparare e si sposano benissimo con qualsiasi condimento! Per iniziare, ti proponiamo gli Shirataki con broccoli e salmone o gli Shirataki con zucchine, crema di anacardi e gamberetti. Scopri tutte le ricette sul nostro blog.
2. Riso di konjac
Il riso a base di konjac nasce dallo stesso processo produttivo degli shirataki, ma viene modellato in piccoli chicchi che ricordano visivamente il riso tradizionale. Anche in questo caso, la materia prima è la radice di konjac, lavorata per estrarre il glucomannano e successivamente combinata con acqua per ottenere una consistenza compatta ma morbida.
Il riso di konjac Pesoforma è particolarmente indicato per chi desidera ridurre l’apporto calorico giornaliero: contiene solo 9,5 kcal per 100 g ed è ricco di fibre solubili. Grazie alla sua capacità di assorbire i sapori, si presta a molte preparazioni, dalle insalate fredde ai piatti caldi con verdure, legumi o proteine magre.
3. Protein noodles di konjac
I Protein noodles di konjac Pesoforma rappresentano un’evoluzione funzionale della pasta tradizionale a base di konjac. Oltre al glucomannano, vengono formulati con una componente proteica aggiuntiva, la farina di proteine del pisello, pensata per offrire un profilo nutrizionale più completo rispetto agli shirataki classici.
La presenza di proteine li rende particolarmente interessanti per chi segue regimi alimentari orientati al controllo del peso, per chi pratica attività fisica o per chi desidera aumentare l’apporto proteico senza incrementare significativamente le calorie complessive. I noodles mantengono la tipica consistenza elastica del konjac, ma risultano più strutturati al morso e adatti a piatti unici bilanciati, combinati con verdure e fonti di grassi “buoni”.
Ricette con il konjac

Il konjac, grazie alla sua consistenza neutra e alla capacità di assorbire i sapori, si presta a numerose preparazioni leggere e bilanciate.
- Una delle preparazioni più semplici è rappresentata dagli shirataki saltati con verdure di stagione. Possono essere conditi con zucchine, peperoni, funghi o spinaci, aggiungendo una fonte proteica come tofu, pollo o gamberi. Il risultato è un piatto unico leggero ma saziante, con un apporto calorico contenuto.
- Il riso di konjac si presta invece alla preparazione di bowl bilanciate. Può essere abbinato a legumi, salmone, avocado e verdure crude per creare un piatto completo dal basso indice glicemico. In alternativa, può essere utilizzato come base per un “finto risotto” con crema di zucca o zucchine frullate, mantenendo una consistenza morbida ma con un apporto calorico significativamente ridotto rispetto al riso tradizionale.
- I protein noodles di konjac sono particolarmente indicati per chi desidera aumentare l’apporto proteico del pasto. Possono essere conditi con un sugo leggero di pomodoro e basilico, oppure con pesto di rucola e ricotta magra, creando un piatto equilibrato che unisce fibra e proteine.
- Per chi ama le zuppe, il konjac può essere aggiunto a brodi vegetali o minestre, dove assorbe aromi e spezie mantenendo la sua consistenza caratteristica. Nella cucina asiatica, ad esempio, gli shirataki vengono spesso utilizzati in preparazioni simili al ramen, ma con un contenuto calorico nettamente inferiore.
In generale, quando si preparano ricette con il konjac, è consigliabile abbinarlo a ingredienti freschi, fonti proteiche di qualità e grassi “buoni”, evitando condimenti eccessivamente ricchi che annullerebbero il vantaggio calorico dell’alimento.
Konjac: controindicazioni
Il consumo di konjac non presenta particolari controindicazioni.
- In caso di disturbi gastrointestinali come gonfiore, occorre prestare attenzione soprattutto se il konjac viene assunto in quantità elevate.
- Risulta fondamentale bere abbondante acqua durante il consumo per evitare eccessivo gonfiore e favorire l’effetto saziante.
- Consultare sempre un medico se si assumono farmaci o in caso di patologie croniche.
- Se si assumono farmaci o integratori è bene distanziare il consumo di konjac dalla terapia.
- In gravidanza consultare il medico prima di decidere di assumerlo.
- In caso di problemi di deglutizione è sconsigliato il consumo di konjac.
Ora non vi resta che sperimentare: buon appetito!




